7-12-2011 - FIRMATO MERCOLEDì 7 DICEMBRE IL PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL TEATRO STABILE E IL CENTRO SANTA CHIARA PER UNA RINNOVATA COLLABORAZIONE

Negli ultimi tre anni le “governance” del Teatro Stabile di Bolzano e del Centro Servizi Culturali S. Chiara, con il convinto sostegno delle Amministrazioni provinciali e comunali di Trento e Bolzano, hanno lavorato a un nuovo progetto di collaborazione per la realizzazione di un sistema teatrale regionale che consenta di operare ancora meglio dal punto di vista qualitativo, senza trascurare obiettivi di razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse, in linea con i cambiamenti in atto in questi anni difficili per la finanza pubblica. Tale esigenza di rete è certamente la nuova frontiera delle politiche di settore al passo con l'Europa, anche in vista della candidatura del Nord-Est a Capitale Europea della Cultura 2019.

 

Da questo lavoro di analisi degli obiettivi da raggiungere è nato il protocollo d’intesa che è stato firmato mercoledì 7 dicembre a Bolzano, nella Sala stampa della Provincia di Palazzo Widmann, dai presidenti delle due prestigiose istituzioni culturali, Giovanni Salghetti Drioli e Ivo Gabrielli. La sigla del protocollo è avvenuta alla presenza del Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano Christian Tommasini, dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Trento Franco Panizza e delle Assessore alla Cultura dei Comuni di Bolzano e di Trento Patrizia Trincanato e Lucia Maestri, che si sono fatti garanti a livello politico dello storico accordo.

Queste le linee guida della nuova collaborazione a carattere regionale:

  1. sviluppare la produzione di spettacolo dal vivo in funzione delle esigenze specifiche del sistema teatrale del Trentino e dell’Alto Adige attraverso la piena e costante collaborazione progettuale, programmatica e tecnica, anche al fine di dare spazio produttivo e distributivo al repertorio teatrale dedicato a una “drammaturgia del territorio”;
  2. razionalizzare il sistema distributivo dell’offerta teatrale delle due istituzioni sul territorio regionale, nella comune consapevolezza della centralità delle politiche distributive per realizzare economie di scala, per sostenere la qualità dell’offerta e l’ottimizzazione della fruizione teatrale nel bacino di utenza;
  3. favorire progetti innovativi di formazione del pubblico, con particolare attenzione a quello giovanile, attraverso percorsi che stimolino la crescita di nuovi spettatori più competenti e consapevoli;
  4. promuovere la crescita delle potenzialità artistiche a forte vocazione professionale attive sul territorio, anche con rassegne regionali, concorsi aperti a nuovi gruppi teatrali e a nuovi autori, mirati percorsi per il perfezionamento artistico e tecnico;
  5. focalizzare nuovi progetti di avvicinamento e di reciproco scambio culturale con i sistemi scolastici e con il mondo universitario;
  6. dare vita a nuove collaborazioni drammaturgiche, produttive e formative volte a favorire la crescita di una tradizione di teatro popolare dialettale di eccellenza.

La durata dell’accordo è triennale (2012, 2013, 2014) e potrà essere rinnovato dopo una verifica sul raggiungimento degli obiettivi.

Si tratta di una collaborazione di portata storica che apre nuove prospettive di crescita della cultura teatrale su tutto il territorio regionale in un contesto politico/economico di grande difficoltà che rischia di mettere in discussione l’esistenza stessa di alcune istituzioni culturali del nostro Paese.