20-11-2010 - IL 20 NOVEMBRE IL TEATRO STABILE DI BOLZANO HA COMPIUTO 60 ANNI

Il Teatro Stabile di Bolzano ha 60 anni: nel lontano 20 novembre del 1950 il regista milanese Fantasio Piccoli e i suoi giovani attori firmarono il documento che li impegnava “a far parte della Compagnia di prosa il Carrozzone (Teatro Stabile della Città di Bolzano)”.

 

60 banner copyQuindici firme, tra le quali quelle di Romolo Valli, Aldo Trionfo, Adriana Asti, Ugo Bologna e Valentina Fortunato, che siglavano il contratto per quella prima stagione teatrale, su proposta del sindaco Lino Ziller.
60 anni sono un traguardo importante, che colloca l’Ente bolzanino tra le istituzioni teatrali più longeve d’Italia, superato per “anzianità di servizio” dal solo Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, fondato da Giorgio Strehler e Paolo Grassi nel 1947. Due terzi della storia della nostra giovane comunità possono quindi trovare memoria emotiva e artistica nelle stagioni dello Stabile: una meta raggiunta grazie alla caparbietà e la fantasia dei suoi fondatori, del pubblico che non hai mai smesso di seguire con attenzione il “suo” teatro, dello Stato, del Comune e della Provincia di Bolzano, uniti alle altre Amministrazioni locali, agli artisti, ai tecnici e a tutti gli altri collaboratori che hanno lavorato con passione per diffondere la conoscenza del teatro nella nostra terra. Sono 1075 le donne e gli uomini che hanno collaborato a vario titolo con lo Stabile nel corso della sua lunga vita e 223 gli spettacoli prodotti. Dal primo, “La dodicesima notte” di Shakespeare andato in scena il 19 dicembre 1950 all’ultimo,  “Avevo un bel pallone rosso”  di Angela Demattè , che ha debuttato in prima mondiale lo scorso 11 novembre.
La stagione del sessantennale vuole essere una stagione di festa, inaugurata con successo di pubblico e critica da “Il malato immaginario” di Molière, produzione  che ha totalizzato 3000 spettatori nelle prime cinque recite di Bolzano: la miglior apertura di stagione degli ultimi 10 anni.